pallet ibrido met plastica met legno

Pallet in plastica o pallet in legno: quale scegliere per la logistica

Il pallet in legno costa meno all'acquisto. Il pallet in plastica costa meno nel tempo, è più igienico, pesa meno a parità di portata e non ha bisogno di trattamenti per l'export. La scelta dipende quindi da come lo userai: se il bancale fa un solo viaggio e non torna indietro, o se lavori dentro un circuito di interscambio EPAL, il legno ha ancora senso. Se il pallet resta in azienda, gira tra magazzino e clienti, entra in contatto con alimenti o va all'estero, la plastica di solito conviene.

Vediamo i singoli punti, senza fare il tifo per nessuno dei due.

 

Il confronto in sintesi: la tabella plastica vs legno

Aspetto

Pallet in plastica

Pallet in legno

Prezzo d'acquisto

più alto

più basso

Durata

anni di utilizzo, portata costante

si usura, va riparato o sostituito

Igiene

lavabile e sanificabile

assorbe liquidi, difficile da sanificare

Peso (1200x800)

da circa 5 kg (Jpall) a 15 kg (Vipall 800P)

in genere 20-25 kg

Chiodi e schegge

assenti

presenti

Umidità

non la assorbe

la assorbe, può ammuffire

Export extra UE

nessun trattamento

trattamento e marchio ISPM-15

Riparabilità

non si ripara, si ricicla

si ripara facilmente

Fine vita

riciclabile al 100%

riciclabile, cippato, biomassa

 

Durata e cicli di utilizzo: il vero costo per viaggio

Il confronto sul prezzo di listino è fuorviante. Quello che conta è quanto ti costa ogni viaggio.

Il pallet in legno si rovina: tavole che si crepano, chiodi che saltano, blocchetti che si spaccano. Un pallet danneggiato va riparato o buttato, e nel frattempo è un rischio per la merce. Il pallet in plastica invece non cambia: niente marcescenza, niente chiodi, nessuna perdita di portata per l'umidità. Si rompe solo per urti molto violenti, e anche allora non si sfalda.

Prova a fare il conto con i tuoi numeri. Prendi il prezzo del pallet e dividilo per il numero di rotazioni che riesce a fare prima di essere sostituito. Un esempio, con numeri ipotetici: se un pallet in legno da 12 € regge 10 viaggi, ti costa 1,20 € a viaggio. Un pallet in plastica riciclata da 40 € che ne regge 100 ti costa 0,40 €. Il dato vero dipende dal tuo magazzino, da come lavorano i carrellisti, da quanti pallet perdi per strada. Ma nella logistica interna, dove i pallet restano tuoi, il risultato è quasi sempre a favore della plastica.

Il discorso cambia per le spedizioni a perdere: se il pallet parte e non torna, la durata non la sfrutti. In quel caso conviene guardare a modelli leggeri ed economici, come i pallet incastrabili della linea Jpall.

 

Igiene e sanificazione: dove il legno non può arrivare

Il legno è un materiale poroso. Assorbe acqua, sangue, succhi, oli, e in quelle porosità possono annidarsi muffe e batteri. Si può pulire in superficie, ma non sanificare davvero.

La plastica si lava con acqua e detergenti, anche in tunnel di lavaggio, e asciuga in fretta. I pallet igienici hanno superfici lisce, spigoli arrotondati e fori passanti che non lasciano ristagnare l'acqua. Per questo sono la scelta obbligata in alimentare, farmaceutico e chimico, dove i controlli HACCP e gli audit dei clienti guardano anche alle attrezzature.

Una precisazione: se il prodotto tocca direttamente il pallet, serve plastica vergine. Il riciclato va benissimo per merce imballata, non per il contatto diretto con alimenti o farmaci.

 

Peso, movimentazione e sicurezza degli operatori

Un EPAL in legno pesa in genere tra i 20 e i 25 kg, e il peso cresce se il legno è umido. Un Vipall 800P in plastica vergine, con la stessa base 1200x800 e piattina perimetrale, pesa 15 kg. Un Jpall 800 a 9 piedi meno di 5 kg.

Sembrano differenze piccole, ma chi sposta pallet a mano tutto il giorno le sente. E le senti anche sulla bolletta del trasporto, soprattutto per via aerea, dove si paga a peso.

Poi c'è la sicurezza. Niente chiodi sporgenti, niente schegge, niente tavole che cedono all'improvviso sotto i piedi o sulle forche. In un magazzino con decine di movimentazioni al giorno, sono infortuni in meno.

 

Export e normativa ISPM-15: il vantaggio della plastica

Chi esporta fuori dall'Unione Europea conosce la ISPM-15: gli imballaggi in legno devono essere trattati termicamente e marchiati per evitare la diffusione di insetti e parassiti. Significa costi, tempi, e il rischio di vedersi bloccare la merce in dogana per un timbro poco leggibile.

Il pallet in plastica è fuori da questa normativa. Non serve nessun trattamento fitosanitario, nessuna marchiatura, nessuna fumigazione. Per l'export abbiamo le linee Jpall e Alphapall, anche in plastica riciclata. 

 

Sostenibilità: riciclo e seconda vita dei due materiali

Qui il confronto è meno scontato di quanto sembri.

Il legno è rinnovabile e, a fine vita, viene cippato e recuperato in pannelli o come biomassa. Il suo limite è la durata: un pallet che si sostituisce spesso consuma più materia prima.

La plastica viene da fonti fossili, ma la plastica rigenerata riduce di molto il problema: il riciclo abbatte le emissioni di CO₂ del 75-80% rispetto alla plastica vergine e richiede fino al 76% di energia in meno. Un pallet in plastica dura anni e, quando non serve più, si macina e torna in produzione. Molti dei nostri pallet sono in plastica certificata Plastica Seconda Vita, con una filiera tracciata che parte dalla raccolta differenziata. Abbiamo approfondito il tema anche in il pallet in plastica è sostenibile?.

In breve: un pallet che dura tanto ed è fatto di materiale recuperato pesa sull'ambiente meno di uno che va cambiato spesso, qualunque sia il materiale.

 

Quando il legno resta la scelta giusta

Ci sono casi in cui il legno ha ancora senso, ed è giusto dirlo.

•         Circuiti di interscambio EPAL. Se i tuoi clienti e trasportatori lavorano con lo scambio alla pari dei pallet EPAL, uscire dal circuito può creare più problemi di quanti ne risolve.

•         Spedizioni a perdere in Italia o nella UE. Se il pallet non torna e non serve il trattamento ISPM-15, un pallet in legno economico può bastare.

•         Riparazioni interne. Se hai già un servizio di riparazione dei bancali, il legno si sistema con un martello e due tavole.

Per tutto il resto (logistica interna, alimentare, celle frigo, export, magazzini automatizzati) la plastica tende a vincere.

 

 

FAQ: plastica o legno, i dubbi più comuni

 

Meglio pallet in plastica o in legno?

Dipende dall'uso. Il legno costa meno all'acquisto e va bene per spedizioni a perdere o circuiti EPAL. La plastica dura di più, si lava, pesa meno ed è esente dalla ISPM-15: conviene per logistica interna, alimentare ed export.

 

Un pallet in plastica regge come uno in legno?

Sì. Un pallet in plastica 1200x800 con piattina come il Vipall 800P regge 1.500 kg in movimentazione e 5.000 kg a terra, valori in linea con un EPAL in legno. In più la portata non cala con l'umidità.

 

I pallet in plastica sostituiscono gli EPAL sulle linee automatiche?

I modelli con piattina, come Vipall 800P e 1000P, hanno le stesse dimensioni dell'EPAL e funzionano su rulliere, cambiapallet e magazzini automatizzati.

 

Il pallet in plastica riciclata è meno resistente?

Un pallet in plastica riciclata ben progettato ha caratteristiche meccaniche paragonabili al vergine. Cambia la resistenza al freddo (fino a -10 °C contro -20 °C) e non è idoneo al contatto diretto con alimenti e farmaci.